Il 22 maggio ha segnato una giornata storica per la città di Bari con l’apertura al pubblico del Faro di San Cataldo dopo un’importante ristrutturazione e l’inaugurazione di due musei al suo interno: il Museo dei Fari e delle Torri Costiere della Puglia e il Museo della Radio. L’evento ha visto la partecipazione di illustri figure come il Sindaco di Bari Antonio De Caro, l’Assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane, l’Assessore comunale alla Cultura Ines Pierucci e autorità della Marina Militare, insieme alla Fanfara della stessa Forza Armata.

Questi sviluppi sono stati resi possibili grazie al progetto “CoHeN – Coastal Heritage Network”, una collaborazione tra la Regione Puglia e il Comune di Bari, con il supporto della Marina Militare. Il progetto mira a creare un itinerario culturale lungo la Costa Adriatico-Ionica che collega siti di rilevanza storica, valorizzando così il patrimonio regionale.

Il Faro di San Cataldo, noto per essere il terzo più alto in Italia e il ventiduesimo nel mondo, ospita ora un museo dedicato agli impianti di segnalazione marittima del territorio pugliese e un museo che celebra le innovazioni in campo di radiocomunicazioni. Proprio dal territorio della Penisola di San Cataldo, nel Luglio del 1904, Guglielmo Marconi condusse un esperimento pionieristico installando antenne per realizzare il primo collegamento radiotelegrafico internazionale commerciale, collegando Bari ad Antivari in Montenegro, a 200 km di distanza. Questo esperimento non solo cambiò la storia delle comunicazioni, ma aprì la strada all’era del Wireless.

L’evento di inaugurazione è stato anche un’occasione per ricordare e onorare il contributo di Marconi alla scienza e alla tecnologia. I radioamatori della Sezione ARI di Bari hanno installato una stazione radio e hanno operato in CW (telegrafia), omaggiando il metodo usato da Marconi stesso, con il nominativo Marconiano speciale assegnato al Faro di San Cataldo IY7M.

Questa iniziativa ha l’obiettivo di ispirare le nuove generazioni e gli appassionati, mantenendo vivo l’interesse per la radioamatoria e la storia delle comunicazioni. Con l’apertura di questi musei, Bari non solo conserva ma celebra attivamente un pezzo fondamentale della sua storia e della storia tecnologica mondiale, sperando di avvicinare sempre più giovani a questo affascinante hobby.

Segue una rassegna stampa dell’evento e una galleria di immagini e video.

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/gallery/bari/1505840/bari-al-faro-di-san-cataldo-apre-il-museo-della-radio.html

https://ledicoladelsud.it/news/bari-il-faro-di-san-cataldo-rinasce-con-il-museo-della-radio-allinterno-un-omaggio-a-guglielmo-marconi

https://www.bariviva.it/notizie/oggi-a-bari-l-inaugurazione-del-museo-della-radio-e-del-museo-dei-fari

https://www.baritoday.it/cronaca/museo-radio-torri-costiere-faro-san-cataldo-bari.html

https://video.repubblica.it/edizione/bari/aperto-il-nuovo-museo-della-radio-nel-faro-di-san-cataldo-a-bari-e-durante-le-prove-si-collega-un-russo/469982/470934

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